L’Angelo, lunedì di Pasqua

angels

Ti ho intuito senza corpo, puro spirito, Angelo mio.

Ho intuito il mio spirito coprire il mio corpo.

Non ti vedo, non mi vedo.

Di te il fruscio, Angelo mio, di me il corpo.

La vita nasconde l’anima seppure esterna al corpo e un giorno essa sarà visibile e mi trasfigurerà.

Tale sarà il mio corpo e pur essendo me stesso, lo lascerà scorgere, forse, solo la voce.

Alla mia risurrezione, forse viandanti verso Emmaus, mi saranno compagni di viaggio come per Lui, allora.

A cena scopriranno che io e Lui siamo grandi amici.

La mia bellezza sarà pari alla mia felicità.